Un gran finale

Gianpiero Marini SCORRI PER LEGGERE STORIA N.99 / 110

“Sì, possiamo farcela”. Sono le parole di Gianpiero Marini a pochi giorni dalla finale di ritorno di Coppa Uefa dell’Inter contro il Salisburgo. L’ex allenatore della Primavera nerazzurra ha sostituito Osvaldo Bagnoli sulla panchina della prima squadra per condurla al termine della stagione 1993-94. Una stagione fino a quel momento molto complicata, conclusasi in campionato con un tredicesimo posto e una salvezza strappata per i capelli. Ma c’è ancora l’Europa, e l’Inter può alzare un altro trofeo europeo. Più che schemi, servono motivazioni: il tempo a disposizione è poco, ma la posta in palio molto alta. Forse soprattutto per questo, al presidente Pellegrini, Marini sembra l’uomo giusto.

Da giocatore, ha vestito la maglia nerazzurra per quasi 11 anni, dal 1975 al 1986. Ha vinto uno scudetto e due Coppe Italia e si è guadagnato la Nazionale a 30 anni divenendo campione del Mondo nel 1982. Da buon mediano, è abituato a lottare, a non dare mai nulla per scontato, a lottare su ogni palla. Gli basta uno sguardo ai suoi giocatori per capire che ciò che bisogna ritrovare sono proprio quegli occhi della tigre che a lui non mancavano mai. Arriva così il giorno della finale. San Siro ribolle di entusiasmo. Gli ottantamila tifosi nerazzurri sono pronti a lasciarsi alle spalle un campionato troppo amaro per essere vero. L’Inter deve difendere l’1 a 0 di Vienna. Fa di più: bissa la vittoria di misura dell’andata. La Coppa Uefa è nerazzurra. “Sì, mi basta uno sguardo per capire cosa faranno”. Il lieto fine, Marini, l’aveva già visto negli occhi dei suoi ragazzi.

Gianpiero Marini

Gianpiero Marini (Lodi, 25 febbraio 1951) è stato un calciatore e allenatore dell’Inter. Da giocatore, ha rivestito il ruolo di centrocampista, collezionando in maglia nerazzurra 375 presenze, realizzando 13 gol, dal 1975 al 1986 e vincendo uno scudetto e due Coppe Italia. Ha allenato la Primavera dell’Inter dal 1987 al 1991 e ha concluso sulla panchina della prima squadra la stagione 1993-1994 vincendo la Coppa Uefa. È diventato campione del Mondo nel 1982 con la Nazionale con la quale, da giocatore, ha collezionato 20 presenze.