L’epilogo portoghese

Luis Figo SCORRI PER LEGGERE STORIA N.68 / 110

Negli ultimi anni ci sono stati campioni di livello assoluto che sono venuti a svernare nel campionato italiano senza lasciare il segno. Figo non è uno di questi. Dopo aver vinto tutto con le maglie di Barcellona e Real Madrid è arrivato a parametro zero all’Inter. Il portoghese ha cominciato a deliziare il pubblico di San Siro con dribbling, assist e gol d’alta scuola e si è subito guadagnato il soprannome di “El paso doble”.

A Milano ha continuato a fare quello che aveva sempre fatto nella sua carriera: vincere. In quattro anni d’Inter ha conquistato 4 scudetti, 1 Coppa Italia e 3 Supercoppe italiane. Alla fine saranno 140 le partite giocate in nerazzurro con 11 reti segnate. La più importante è datata 26 agosto 2006. A San Siro si disputa la finale di Supercoppa italiana, la prima partita ufficiale dopo il terremoto di Calciopoli. Gli occhi sono tutti puntati sull’Inter che torna a giocare con il tricolore cucito sul petto dopo molti anni. Ma l’inizio è disastroso: dopo 34 minuti la Roma è avanti 3 a 0 e la partita sembra chiusa. A questo punto sale in cattedra Luis Figo che guida la rimonta dell’Inter e nei tempi supplementari con un capolavoro su punizione regala la vittoria all’Inter.

A causa dei numerosi infortuni alla fine della stagione 2008 Figo è a un passo dal ritiro. Ma sulla panchina nerazzurra arriva un altro portoghese, José Mourinho. Lo “Special One” lo convince a continuare. Insieme vivono un’altra stagione trionfale conclusasi con la vittoria dell’ennesimo Scudetto. Il 31 maggio contro l’Atalanta, Figo gioca l’ultima a San Siro con la fascia di capitano al braccio e il pubblico interista lo acclama unanime. Un’ala con una classe come la sua nasce ogni trent’anni.

Luis Figo

Luis Figo è nato nel 1972. Cresciuto nello Sporting Lisbona, con i portoghesi ha esordito nel calcio professionistico nel 1989 e dopo 5 anni si è trasferito al Barcellona. In maglia Blaugrana ha vinto due campionati spagnoli, due Coppe del Re, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea. Nel 2000 si è trasferito al Real Madrid con cui ha vinto molti altri trofei tra cui la Champions League del 2002. L’ultima squadra della sua carriera è stata l’Inter con cui ha conquistato 4 scudetti consecutivi tra il 2005 e il 2009. È stato Pallone d’oro nel 2000 e ha giocato 127 partite con la maglia del Portogallo.