Genio, dalla A alla Z

Zlatan Ibrahimovic SCORRI PER LEGGERE STORIA N.18 / 110

Si racconta che Alessandro Magno vedesse la sua storia riflessa nel mito di Achille e che Carlo XII di Svezia leggesse la propria in quella di Alessandro. Zlatan Ibrahimovic, condottiero svedese di uomini ma solo su un campo di calcio, deve provare la stessa sensazione quando guarda in trance Ronaldo, durante il derby di ritorno della stagione 2006/2007.

Ronaldo era il mio idolo e, come calciatore, era completo. Non ci sarà mai un giocatore migliore di lui.

Quell’attaccante, che ora gioca nel Milan, è stato l’idolo assoluto della sua gioventù. Zlatan cresce in un quartiere difficile di Malmö guardando le sue prodezze e sognando di imitarlo: ora se lo ritrova davanti come avversario, per la prima (e unica) volta nella sua carriera. Ma non c’è tempo per abbandonarsi ai ricordi: a fine primo tempo i rossoneri sono avanti 1-0 (proprio grazie a un gol del brasiliano) e a Ibrahimovic tocca caricarsi la squadra sulle spalle. Nella ripresa, dopo quello sguardo misto di sfida e ammirazione al suo giocatore preferito, Zlatan eclissa Ronaldo con un assist e un gol, conquistando definitivamente i cuori nerazzurri, in un ideale passaggio di consegne fra fuoriclasse.

Con la maglia dell’Inter, Ibrahimovic arriverà dove nemmeno il Fenomeno è mai riuscito, vincendo per tre volte il campionato e in una stagione anche la classifica marcatori. I trionfi nerazzurri di quegli anni portano tutti il suo marchio, impresso con giocate disarmanti e veri capolavori sportivi. Tra cui la doppietta che vale il 16esimo scudetto: nell’ultima giornata del campionato 2007/2008, l’Inter sta pareggiando 0-0 a Parma, mentre la Roma, in vantaggio a Catania, sarebbe virtualmente campione d’Italia. A inizio secondo tempo, Roberto Mancini inserisce Ibrahimovic, fuori da un mese e mezzo per un ginocchio malconcio. È come sfregare la lampada e chiedere al Genio di realizzare un desiderio: Zlatan entra, fa due gol, e si cuce sul petto il tricolore. Nei tumultuosi festeggiamenti per il titolo, si racconta, tutti i giocatori ringraziano l’allenatore: tutti tranne uno. “Prego”, dice Zlatan.

Zlatan Ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic (Malmö, 3 ottobre 1981) arriva all’Inter dalla Juventus nel 2006 per 24,8 milioni di euro. Con i nerazzurri gioca in tutto 117 partite e segna 66 gol, vincendo tre scudetti e due Supercoppe italiane. Nel 2008-2009 è primo nella classifica marcatori del campionato con 25 centri. Fuoriclasse di livello internazionale, ha vestito anche le maglie di Ajax, Milan, Barcellona, Paris Saint-Germain e Manchester United, conquistando almeno un titolo con ogni squadra. Con 62 reti in 166 partite è il miglior marcatore di tutti i tempi della nazionale svedese.