Bomber senza confini

Istvan Nyers SCORRI PER LEGGERE STORIA N.54 / 110

Nel gioco del calcio, la classe è un passaporto straordinario, i gol una lingua universale che abbatte i muri e valica le frontiere. Lo insegna la storia di István Nyers, francese di nascita e ungherese d’origine; attaccante senza nazionalità e calciatore di livello mondiale. A scoprire il suo talento è un allenatore ugualmente cosmopolita, il cui nome è indissolubilmente legato ai colori dell’Internazionale: Helenio Herrera. Nel 1946, il “Mago” allena lo Stade Français e gli basta una partita dell’attaccante con la nazionale magiara per innamorarsi.

Ho avuto una sola grande squadra di amici, l’Inter. Era una squadra meravigliosa, piena di artisti.

Nyers deve però prima scappare a Praga (su un camion militare) e giocare nel campionato cecoslovacco, in attesa che Herrera lo porti a Parigi, beffando anche la polizia. Per la fuga dall’Ungheria, István perde la cittadinanza, in un’Europa dilaniata dai conflitti etnici, ed è ufficialmente apolide: il suo nome diventa “Etienne” in Francia e “Stefano” quando arriva all’Inter, nel 1948. Ma la sua carta d’identità la mostra in campo: accelerazioni fulminanti, tecnica circense, tiro implacabile sia di destro che di sinistro. E tanti gol: saranno in tutto 133, che gli valgono il settimo posto nella classifica all-time dei goleador nerazzurri. Tra le vittime preferite, c’è il Milan, punito per 11 volte: solo Giuseppe Meazza ha fatto meglio nella storia.

I derby di Nyers e gli aneddoti che li circondano sono leggenda. L’ultimo che gioca, nel 1953, lo vince da solo: una tripletta per farsi perdonare le esose richieste contrattuali, a causa delle quali il presidente Masseroni lo ha messo fuori squadra. Quattro anni prima, in un’altra stracittadina, una doppietta da ricordare: è il 6 novembre 1949, l’Inter perde 4-1 al 19’, ma si impone 6-5 in una partita epica. In tribuna, per la prima volta nella sua vita, c’è un bambino di quattro anni e mezzo. Si chiama Massimo Moratti e, quel giorno, l’apolide del gol segna anche per lui.

Istvan Nyers

István Nyers (Freyming-Merlebach, 25 marzo 1924 - Subotika, 9 marzo 2005) arriva all’Inter dallo Stade Français nel 1948. Con i nerazzurri gioca per 6 stagioni, totalizzando 182 presenze e 133 gol. Vince due scudetti e la classifica marcatori del campionato nel 1948/49. Nato in Francia da genitori ungheresi, perde la cittadinanza del suo Paese d’origine diventando apolide. In carriera ha vestito anche le maglie di Kispest, Ujpest, Viktoria Zizkov, Roma, Barcellona, Sabadell e Lecco. Con la nazionale ungherese, due presenze e due gol.